Interviste

INTERVISTA ALL'ALLENATRICE FORMISANO

Prima donna su una panchina gialloblù

Quali motivazioni ti hanno spinto ad accettare l'incarico della Fortitudo??
Ho sempre pensato, e per il momento ho già avuto delle conferme, di trovar un ambiente accogliente, serio, umile e predisposto a far crescere nel dovuto modo le ragazze che mi mette a disposizione. Ho scelto di intraprendere questa nuova strada, consapevole di dover ripartire da capo e cosciente che dovrò farmi conoscere e dovrò lottare per conquistare la fiducia delle ragazze e della società. Non ho scelto la Fortitudo come trampolino di lancio, ma perchè credo nelle sue potenzialità e credo si addicano alle mie idee. Ho scelto la Fortitudo ancora prima di sapere quale fosse la rosa a disposizione perchè sono convinta che dal lavoro quotidiano ed intenso si possano comunque ottenere dei grandi risultati ed in questi casi la soddisfazione è ancora più grande.

Da calciatrice sei stata abituata a frequentare palcoscenici molto più importanti, cosa pensi di poter trasmettere ad una società dilettantistica nel vero senso della parola?
Secondo me non fa differenza la squadra che vado ad allenare perchè in qualsiasi campo in cui si operi bisogna sempre cercare di farlo nel miglior modo possibile e quindi il mio primo obiettivo sarà proprio quello di fare capire a tutte le ragazze che ci vuole professionalità anche nel dilettantismo. Naturalmente sarà per me fondamentale la costruzione di una squadra che abbia in campo le idee molto chiare e che giochi un bel calcio. Per arrivare a questo risultato bisognerà allenare bene la tecnica individuale e quella applicata per poi passare alla tattica collettiva.